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PHANTASTICA
Il medico, farmacologo e tossicologo tedesco Louis Lewin (1850-1924) si dedicò allo studio sistematico delle sostanze psicotrope o “modificanti le funzionalità cerebrali”. E’ considerato uno dei fondatori della branca dell’antropologia chiamata etnobotanica. Sembra sia stato il primo europeo a descrivere in termini scientifici il peyote nel 1886. Fu studioso delle tossicomanie, in particolare della morfina.
Nella sua opera principale, Phantastika, pubblicata nel 1924 a Berlino, egli suddivideva le sostanze psicotrope in cinque categorie: gli Euforici, i Fantastici, gli Inebrianti, gli Ipnotici e gli Eccitanti. In quest’opera pioneristica, Lewin descrive gli effetti delle varie sostanze, l’uso rituale e voluttuario, ne insegue anche le tracce nella storia delle letteratura, nelle fiabe e negli usi. Le sostanze che Lewin chiamava “fantastiche” saranno più tardi chiamate con altri nomi: “allucinogeni”, “psichedelici” e infine “enteogeni”. In questa categoria, Lewin fu tra i primi a descrivere gli effetti certi di sostanze come l’amanita muscaria e il peytol (o peyote).
L’importanza di Phantastica non sta nei meriti intrinseci dell’opera, che fu presto superata, ma nell’influsso che ebbe sulle generazioni di intellettuali modernisti. Fra questi Aldous Huxley che lesse e recensì l’edizione inglese di Phantastica. Il libro fu tradotto in italiano dalla Vallardi nel 1928.
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